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Lo specialista delle caldaie

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BIOMASSE / IL PELLET CONVIENE ?








 
IL PELLET CONVIENE ?
Il loro funzionamento è simile a quello delle classiche stufe a legna, ma inquinano molto meno. Nonostante i prezzi in aumento, il pellet consente ancora di risparmiare rispetto ai sistemi tradizionali. Come si installano, quanto costano e tutto quello che c'è da sapere sulle stufe a pellet.

Il pellet si compone di piccoli cilindri della dimensione di 6 - 12 millimetri, ottenuti sottoponendo la segatura del legno ad altissime pressioni. Il pellet è quindi un prodotto totalmente naturale ed economico: sono questi i motivi per cui è diventato negli ultimi anni una delle biomasse più utilizzate. Il pellet viene confezionato in sacchi da 10 - 15 Kg, di minimo ingombro, che ne agevolano il trasporto. Oltre ad avere un'elevata resa calorica, il pellet è estremamente leggero, compatto e di facile reperibilità. Lo stesso viene impiegato per uso domestico, ma anche per uso industriale: questo perchè può essere immagazzinato in grande quantità in appositi silos, assicurando un'ampia autonomia. Unico consiglio utile: tenere il pellet lontano da fonti di umidità per assicurare una miglior conservazione. 

Pellet vs Legna

Il pellet presenta caratteristiche termochimiche e merceologiche superiori sia in termini qualitativi che di omogeneità rispetto a quelle del cippato e della legna. Tra queste: maggiore contenuto energetico (5,0 kW/ Kg contro i 4,4 kW/Kg della legna), minore contenuto di acqua (8% di umidità contro il 50% della legna), pezzatura più uniforme e costante. Queste qualità lo rendono di più facile gestione e trasportabilità, consentendo periodi di immagazzinamento più lunghi, tali per cui il prodotto può essere commercializzato economicamente su un raggio distributivo più ampio. 

Anche se il prezzo è in ascesa, il pellet può consentire ancora risparmi importanti sul riscaldamento. L'acquisto di stufe e caldaie apposite, infatti, gode di diversi tipi di incentivi, primo tra tutti la detrazione del 50% sotto forma di detrazione Irpef (10 rate di pari importo in 10 anni). C'è poi il conto termico, un contributo variabile in base alla zona climatica e alla potenza installata, erogato in due anni che però si rivolge solo alle sostituzioni di apparecchi già installati: stufe a legna o vecchie stufe a pellet e, per le caldaie, caldaie a biomassa o a gasolio e, solo per le aziende agricole, GPL.

Quanto costa il pellet

Il prezzo del pellet ha variazioni stagionali: generalmente è più basso nel periodo che va da maggio a luglio, ha un rincaro verso agosto e si stabilizza in inverno. In questo momento, un sacco da 15 kg costa tra i 4,80 e i 5,50 euro, decisamente più caro rispetto allo stesso periodo del 2012: i media tra i 3,60 e i 4 euro a sacco. Per dare un'indicazione temporale (indipendente dalle dimensioni del locale, potenza della stufa, temperatura interna ed esterna) con un kg di pellet si avrà circa un'ora di riscaldamento. Diciamo che, calcolando qualche ora di spegnimento della stufa, un sacco da 15 kg può durare due giorni.

Quanto mi fa risparmiare?

Paragonando una stufa a pellet ad alto rendimento e una caldaia tradizionale a metano, possiamo dire che, scegliendo il pellet, il risarmio c'è. Se si spunta un buon prezzo di pellet (un sacco d 15 kg con costo inferiore ai 5 euro), si può anche risparmiare più di 50 euro alla fine della stagione, rispetto a una caldaia a metano tradizionale, per un locale di circa 30 metri quadri. Se, invece, si acquista una stufa meno prestante o non la si tiene ben regolata, il risparmio viene vanificato. Confrontato con gasolio e Gpl, il risparmio è superiore e si attesta intorno ai 200 euro.

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